Storia della Pedagogia Informatica

La Storia del Linguaggio LOGO

Un viaggio affascinante dalle radici filosofiche di Piaget, alle intuizioni di Seymour Papert al MIT, fino alla rivoluzione visiva di Scratch con Mitchel Resnick.

Anni '60

Seymour Papert e la filosofia del Costruzionismo

Seymour Papert
Seymour Papert
Matematico, Pedagogista & Co-fondatore MIT AI Lab

(1928 - 2016)
Padre del Costruzionismo e creatore di LOGO

Nel 1967, presso i laboratori di ricerca della Bolt Beranek and Newman (BBN) e successivamente al MIT Artificial Intelligence Lab, Seymour Papert, insieme a Wally Feurzeig, Cynthia Solomon e un piccolo team di pionieri, inventò il linguaggio LOGO.

A differenza dei linguaggi dell'epoca, ideati per calcoli scientifici o aziendali (come Fortran o COBOL), LOGO nacque espressamente per i bambini. L'obiettivo non era insegnare l'informatica per preparare futuri programmatori, ma usare il computer come uno strumento per pensare.

"Il bambino non impara a programmare il computer; impara a programmare la propria mente attraverso l'atto di insegnare al computer cosa fare."
— Seymour Papert, Mindstorms: Children, Computers, and Powerful Ideas (1980)

L'Incontro Chiave con Jean Piaget a Ginevra

Dal 1958 al 1963, Papert lavorò a stretto contatto con Jean Piaget all'Università di Ginevra. Da Piaget ereditò il Costruttivismo: l'idea che la conoscenza non si trasmetta passivamente, ma venga costruita attivamente dal soggetto interagendo con il mondo.

Papert estese questa teoria nel suo Costruzionismo: l'apprendimento è particolarmente efficace quando le persone sono impegnate nella costruzione di un oggetto concreto o condivisibile (un disegno, una struttura meccanica, un programma software).

Anni '70-'80

La Tartaruga come "oggetto per pensare" e le prime sperimentazioni

Per rendere le idee astratte della geometria e della logica direttamente assimilabili dai bambini, Papert introdusse il concetto di "oggetto per pensare" (object-to-think-with): la celebre tartaruga LOGO.

Tartaruga Fisica da Pavimento

La "floor turtle" (tartaruga fisica)

Inizialmente la tartaruga era un vero e proprio robot emisferico su ruote collegato con un cavo al computer, munito di un pennarello retrattile per tracciare linee sul foglio steso a terra.

Geometria della Tartaruga su Schermo

La tartaruga a schermo

Con la diffusione dei primi monitor grafici negli anni '70, la tartaruga diventò un cursore triangolare a schermo, dando vita alla "geometria della tartaruga" basata su comandi elementari (AVANTI, DESTRA, SINISTRA).

Sperimentazioni nelle Scuole di Brookline

I risultati nelle scuole (Brookline, 1977)

I celebri esperimenti con gli alunni dimostrarono che i bambini potevano comprendere concetti complessi come variabili, cicli e procedure ricorsive sviluppando strategie di debugging libero dagli errori tradizionali.

Seymour Papert e la visione di LOGO

Documentario d'epoca sull'impiego di LOGO nella scuola

"L'apprendimento sintetico corporeo: i bambini usano la loro stessa sensibilità corporale per capire la geometria. Per capire come far fare un cerchio alla tartaruga, si alzano e camminano in cerchio con i propri passi."
— Cynthia Solomon, Co-autrice del linguaggio LOGO
Anni '90 - Oggi

Da LOGO a Scratch: Il legame con Mitchel Resnick

Mitchel Resnick
Mitchel Resnick
Direttore del Group Lifelong Kindergarten, MIT Media Lab

Allievo di Seymour Papert
Ideatore di Scratch

Negli anni '80 e '90, un brillante allievo di Papert al MIT Media Lab, Mitchel Resnick, continuò l'esplorazione del costruzionismo fondando il gruppo di ricerca "Lifelong Kindergarten".

Nel 2007, Resnick e il suo team lanciarono Scratch, l'evoluzione diretta dei principi di LOGO riprogettata per la generazione del web e dei media digitali.

"Scratch è costruito direttamente sulle spalle dei giganti, e il gigante più grande è Seymour Papert. LOGO ha introdotto il concetto che i bambini dovrebbero usare la tecnologia per esprimere le proprie idee; Scratch ha reso questo processo accessibile attraverso l'incastro visivo di blocchi senza errori di sintassi."
— Mitchel Resnick, Lifelong Kindergarten: Cultivating Creativity (2017)