Nel 1967, presso i laboratori di ricerca della Bolt Beranek and Newman (BBN) e successivamente al MIT Artificial Intelligence Lab, Seymour Papert, insieme a Wally Feurzeig, Cynthia Solomon e un piccolo team di pionieri, inventò il linguaggio LOGO.
A differenza dei linguaggi dell'epoca, ideati per calcoli scientifici o aziendali (come Fortran o COBOL), LOGO nacque espressamente per i bambini. L'obiettivo non era insegnare l'informatica per preparare futuri programmatori, ma usare il computer come uno strumento per pensare.
"Il bambino non impara a programmare il computer; impara a programmare la propria mente attraverso l'atto di insegnare al computer cosa fare."— Seymour Papert, Mindstorms: Children, Computers, and Powerful Ideas (1980)
L'Incontro Chiave con Jean Piaget a Ginevra
Dal 1958 al 1963, Papert lavorò a stretto contatto con Jean Piaget all'Università di Ginevra. Da Piaget ereditò il Costruttivismo: l'idea che la conoscenza non si trasmetta passivamente, ma venga costruita attivamente dal soggetto interagendo con il mondo.
Papert estese questa teoria nel suo Costruzionismo: l'apprendimento è particolarmente efficace quando le persone sono impegnate nella costruzione di un oggetto concreto o condivisibile (un disegno, una struttura meccanica, un programma software).